Strumenti di teoria sociale per un ecofemminismo dell’assenza

Ecologia viene dal greco οἶκος (oikos): casa. In fondo non è altro che questo: un esercizio paziente di abitazione e coabitazione, portato avanti con affetto militante.
Questo libro è marxista, e da buon marxista ci riporta alla vecchia questione della natura in Marx. Una volta abbiamo provato ad affrontarla attraverso una lettura di Marx di Judith Butler, ma abbiamo fallito miseramente, ragione per cui non troverai alcuna nota in merito nel giardino, ma comunque ti consigliamo le sue Due letture del […]
Elementi di Ecologia Politica Pt. 2.1: un addendum di metodo sul perché il capitalismo distrugge gli ecosistemi.
Raccontare la fine del mondo e uno di quei libri consapevoli che la narrazione e la produzione di immaginari sono essenziali nell’attività politica.
Una nota a margine e una curiosa idea di Apocalisse…
Elementi di Ecologia Politica Pt. 2: Credevamo che la transizione energetica sarebbe stata difficile, ma poi è arrivato Eni coi suoi biocarburanti…
La visione ecofemminista raccontata in un video (con/testo).
Elementi di Ecologia Politica Pt. 1: Le disuguaglianze economiche sono disuguaglianze ecologiche
Crafting di maggio 2023 – In un mondo che produce cibo, una newsletter per organizzare una merenda con 150 fiori di tarassaco e un elogio delle erbacce.
Crafting di febbraio 2023 – Conoscere, rappresentarsi e stare nello spazio pubblico senza intermediazioni. La newsletter di febbraio è un invito a camminare la tua città.
Crafting di gennaio 2023 – Le feste sono finite, in tutti i sensi. Abbiamo un problema che riguarda le convenzioni sociali, il consumo e la spazzatura. Spunti e consigli nella newlsetter di giardino punk.
Il giardino è un paesaggio che si frequenta con la scrittura, il progetto e la pratica. È il punto di contatto tra natura pensata e natura interpretata, o meglio, assecondata.
In questa nota voglio aprire due temi fratelli (quasi) nuovi: il movimento no global e la green economy.
Creare spazi di azione politica passa attraverso immaginare futuri possibili. Quattro modelli di futuro di Peter Frase è un libro per ridisegnare gli assi delle nostre scelte.
Nota a partire dall’intervento di Paul B. Preciado al festival Sherocco di Ostuni: “Le ragioni per essere ottimistз” (Internazionale, 7 dicembre 2022)
Nel suo ultimo articolo, Paul Preciado scrive: «Non sarà con il corpo eroico della modernità, ma con il corpo ferito dalla violenza petrol-sesso-razziale e la distruzione ecologica che dovremo fare la prossima rivoluzione. Vi ho visto e non posso che omaggiare il vostro coraggio, la precisione delle vostre parole, la vostra generosità, l’intelligenza con la […]
Eravamo le creature più antiche ad aver camminato sulla terraferma; più antiche dei rettili, più antiche perfino della luce. Eravamo il contesto.
«Questa lentezza è una novità storica. L’Apocalisse, nelle sue accezioni religiose e laiche, è sempre apparsa sotto forma di un lampo accecante, un’improvvisa intercessione della potenza divina o tecnologica. Non esiste uno schema mitico per decifrare la mutazione attuale della fine dei tempi. Non sappiamo come concepirla, come darle la forma del mito o della […]
Come vi immaginate la fine? Il capolinea dell’umanità ha una forma, un colore, un odore, è fatto di parole come “yakuza” e di simboli che si trasformano. E se il Sole non portasse più la vita ma un inesorabile destino di morte? E se l’oceano si lasciasse indietro la passività e le creature addomesticate tornassero […]